
Ciao,
In questo articolo voglio raccontarti la storia di Amway e Nutrilite.
L’articolo non sarà dei più corti, ma ti invito a leggerlo fino alla fine perchè non solo conoscerai la vera storia del network marketing, ma ti darò anche degli spunti di riflessione per capire quali sono le pratiche giuste e sbagliate nel settore.
Indice e link veloci:
Storia del network marketing: chi è il padre del Multi Level Marketing?
Nasce la società “California Vitamin Company” di Carl Rehnborg
Storia di Nutrilite: Nel 1939 nasce il famoso marchio
Storia del network marketing: Come nasce il modello “Multi-Level Marketing”
Per Nutrilite si presentano anche i primi problemi legali…
Storia di Amway: Nel 1959 nasce l’azienda di network marketing più famosa al mondo
Nel 1962 Amway divenne un’azienda internazionale, aprendo la sua prima filiale in Canada
Nel 1963 le vendite di Amway furono 12 volte superiori rispetto al primo anno di attività
Nel 1972, Amway acquisì Nutrilite
Nel 1979, alla sentenza, la FTC dichiarò legittimo il piano marketing di Amway
Negli anni ’80 Amway continuò la sua crescita
Nel 1986 ancora guai giudiziari per Amway
A fine anni ’80 Amway iniziò ad operare ufficialmente anche in Italia
Amway nell’era degli e-commerce
Nel 2007 parte una class action contro Amway da perte di ex distributori
Nel 2012 Amway viene nominata l’azienda di vendita diretta numero 1 al mondo
Considerazioni:
Si può davvero guadagnare bene lavorando per Amway?
Il Multi Level Marketing (Network Marketing) è un modello di business completamente legale
Siamo in un settore legale, ma non ti devi mai scordare che si cammina sul filo di un rasoio
La passione per il prodotto è fondamentale, ma non basta
Gli interessi dei diversi soggetti coinvolti nell’industria del MLM possono divergere
Perché conoscere la storia di Amway e Nutrilite è importante anche per chi magari lavora con un’altra azienda di network marketing?
Nutrilite è stata la prima azienda al mondo ad operare con il modello di business del multilevel marketing, conosciuto più tardi anche con il nome network marketing.
Nutrilite è stata poi acquisita, come vedremo tra poco, da Amway che fino ad oggi rimane l’azienda di network marketing con il maggior fatturato al mondo.
Conoscendo bene la storia di queste due aziende (oggi un’unica realtà) avrai modo di capire com’è nato e come si è evoluto l’intero settore.
Vedrai quali sono i vantaggi del modello di business, quali sono i punti deboli e quali errori andrebbero evitati per crescere correttamente in quest’industria. .
Anche se non collabori direttamente con Amway, studiando la storia della “regina del network marketing”, potrai capire se la tua azienda sta proseguendo nella giusta direzione.
Come disserò molti saggi…
“Guardare al passato per capire il futuro”.
Bene, sei pronto/a?
Iniziamo…
Storia del network marketing: chi è il padre del Multi Level Marketing?
Per capire com’è nato il marketing multi livello dobbiamo tornare indietro di parecchi anni e parlare della persona che sta davvero alla base dell’industria…
Il suo nome è Carl Rehnborg.
Carl nacque nel 1887 in Florida, figlio di un gioielliere svizzero dal quale ereditò sia la passione per i viaggi sia quella per il commercio.
Infatti nel 1915, annoiato e in cerca di avventure, partì per la Cina con l’intento di vendere
prodotti latticini.
Dal punto di vista commerciale questa avventura non fu un grande successo.
Nessuno sapeva a quei tempi che i cinesi soffrivano di intolleranza al lattosio e in generale notò come le abitudini alimentari cambiassero a seconda della cultura.
Notò anche che i contadini cinesi che mangiavano verdure fresche e riso di grano, avevano meno probabilità di ammalarsi di alcune malattie comuni invece alle persone che si potevano permettere il lusso di mangiare carne e riso bianco.
Dopo anni di osservazioni Carl veniva affascinato in generale dalla cultura cinese e dalla medicina tradizionale cinese, che differiva in molti punti da quella occidentale.
L’erbalismo cinese si basa sull’idea di rimettere qualcosa nel corpo che è mancante (Yin e Yang).
Questa idea affascinava Carl.
Ricordando alcuni esperimenti già fatti con l’idea di nutrire le mucche con erba medica, Carl capì che era da considerarsi un mangiare sano con un giusto equilibrio nutritivo e cominciò a pensare come raffinare il processo per la consumazione umana.
La sua idea era di fare un supplemento da piante per aiutare la gente a ritrovare una dieta sana ed equilibrata.
Ti faccio notare che all’epoca non esistevano ancora gli integratori alimentari.
Le prime vitamine erano state isolate solamente pochi anni prima.
Sempre durante la sua permanenza in Cina Carl Rehnborg ebbe l’occasione di testare in parte questa sua idea.
Nel 1927 ci fu un periodo di caos politico e di scarsità alimentare a Shanghai.
Carl e dei suoi colleghi soffrivano la malnutrizione e il giovane imprenditore americano sfruttò il momento per provare il suo supplemento nutritivo.
Macinò foglie ed ossa di animali, bollì il tutto con dei chiodi arrugginiti per formare ferro e anche se la miscela fu disgustosa le condizioni fisiche di chi la bevette migliorarono.
Tornato in California continuò a fare dei test per diversi anni.
Al settimo anno dal suo ritorno dalla Cina arrivò a qualcosa di concreto da poter vendere.
Nasce la società “California Vitamin Company” di Carl Rehnborg
Il nome del suo primo prodotto fu chiamato semplicemente “Supplemento Nutritivo” e conteneva concentrato di piante, pillole minerali da masticare e un prodotto di grasso solubile ricco in vitamine A e E.
Anche se il prodotto portava benefici alle persone non fu facile portare avanti l’attività.
Infatti ricordiamo di nuovo che all’epoca nessuno sapeva cos’è un integratore alimentare e Carl stesso non essendo un medico aveva diverse difficoltà nel proporlo.
Su un giornale scientifico Carl notò il nome e gli piacque particolarmente “Nutrilite” così decise di cambiare il nome del suo “Supplemento Nutritivo”.
Storia di Nutrilite: Nel 1939 nasce il famoso marchio
Anche con il nuovo nome “Nutrilite” il prodotto non interessava ancora abbastanza.
Un giorno venne intervistato per strada da un radio giornalista che gli chiese…
“Lei di cosa si occupa?”
Carl raccontò la storia di Nutrilite facendosi pubblicità sulla radio.
Con i giusti contatti il business Nutrilite decolla…
Ma il vero cambiamento iniziò dopo aver intrapreso un corso di vendita di Dale Carnegie tenuto dal dott William Casselberry.
Carl convinse Casselberry ad usare il suo prodotto e quest’ultimo ne rimase impressionato.
Successivamente Casselberry insieme al suo socio d’affari Maltinger crearono una società di vendita concentrandosi sul prodotto Nutrilite.
Storia del network marketing: Come nasce il modello “Multi-Level Marketing”
L’idea dei due era di veicolare i prodotti tramite distributori abili non solo a vendere a clienti finali, ma che reclutassero anche altri distributori per dividere poi i profitti.
Pare che l’idea sia nata grazie ad un cliente che si era offerto di aiutare a formare altri venditori in cambio di una quota dei profitti.
Insomma da quel momento nacque la vendita multilivello più avanti conosciuta anche col nome di network marketing.
Carl produceva i prodotti Nutrilite e li vendeva esclusivamente alla società di Casselberry e Maltinger.
In questo modo Carl si poteva concetrare sul perfezionamento dei suoi prodotti.
La società di distribuzione cresceva costantemente e tra i distributori spiccavano due personaggi particolarmente in gamba – Rich Devos e J Van Handle.

Rich DeVos affermò in un’intervista…
“Le tecniche di vendita risultarono abbastanza proficue perchè si trattava di lavorare in proprio. Il distributore non è solo un distributore di Nutrilite bensì il proprietario di una rete di distribuzione. Non c’era nessun limite. Nessuna limitazione territoriale. Si poteva guadagnare quanto si poteva. Più si vendeva e più si guadagnava.”
Ma per Nutrilite si presentano anche i primi problemi legali…
Maltinger e Casselberry furono accusati dalla FDA di aver fatto pubblicità ingannevole.
La FDA è l’agenzia governativa americana responsabile della regolamentazione e della supervisione dei prodotti alimentari, dei farmaci, dei dispositivi medici, dei cosmetici e di altri prodotti che entrano nel mercato degli Stati Uniti.
Durante il processo le vendite crollarono.
Per fortuna nel 1953 la FDA giunse ad un’intesa su cosa si poteva affermare e cosa non si poteva affermare su Nutrilite e questo fu un grosso sollievo per clienti e distributori.
In molti però iniziarono a domandarsi cosa poteva succedere se anche in futuro la FDA avesse in qualche modo messo il bastone tra le ruote.
Carl Rehnborg pensò che fosse un’ottima idea diversificare la linea di prodotti distribuiti ed aggiungere anche creme cosmetiche naturali – già ne preparava alcune per la moglie.
Ma questa volta le idee di Carl non furono condivise da Maltinger e Casselberry i quali avevano l’esclusiva di distribuzione.
Allora Carl cercò di distaccare Nutrilite da Maltinger e Casselberry.
Ci fu quindi un altro processo.
Storia di Amway: Nel 1959 nasce l’azienda di network marketing più famosa al mondo

Nel 1958 DeVos e Van Andel avevano costruito un’organizzazione di oltre 5.000 distributori che vendevano i prodotti Nutrilite.
Ma stanchi dalla confusione e dalle controversie, nel 1959, Van Andel e DeVos decisero allora di aprire una nuova società, American Way, (più tardi conosciuta come Amway).
Avendo visto in prima persona le potenzialità dell’innovativo modello di distribuzione del multilevel marketing, anche Amway adottò lo stesso metodo di distribuzione.
La differenza con la loro precedente azienda fu che con Amway decisero di distribuire un grande assortimento di prodotti – principalmente prodotti per la casa.
L’azienda ebbe un incredibile successo.
Il loro primo prodotto si chiamava Frisk, un detergente organico concentrato sviluppato da uno scienziato dell’Ohio.
DeVos e Van Andel acquistarono i diritti per produrre e distribuire Frisk e in seguito cambiarono il nome in LOC (Liquid Organic Cleaner).
Nel 1962 Amway divenne un’azienda internazionale, aprendo la sua prima filiale in Canada.
Sempre in quell’anno furono assegnate le prime qualifiche Rubino, Perla, Smeraldo e Diamante.
Fu introdotta la pratica di premiare i distributori più in gamba con una spilla decorativa su cui era montata la pietra specifica.
Pratica che poi oggi è così tipica per tutte le aziende di network marketing.
La crescita di Amway fu così rapida che agli inizi degli anni 60 suoi locali divennero stretti.
Nel 1963 le vendite di Amway furono 12 volte superiori rispetto al primo anno di attività.
E’ interessante notare che nonostante la promozione dei prodotti avveniva dai distributori con il porta porta e il passaparola, dal 1965 Amway iniziò a sponsorizzarsi su riviste, giornali, radio e TV.
Qui apro una piccola parentesi…
Qualche networker potrebbe trovare strano che un’azienda di network marketing spenda soldi in pubblicità.
Durante le presentazioni aziendali, solitamente viene spiegato che le aziende di MLM possono permettersi di pagare le provvigioni ai propri distributori poiché risparmiano soldi in promozione e grossisti.
Il distributore stesso è la pubblicità.
In realtà le cose non stanno proprio così.
Nulla vieta ad un azienda di network marketing di fare pubblicità tradizionale.
Quando la promozione è ben studiata può solamente aumentare la reputazione del brand e facilitare il lavoro degli stessi distributori.
Come spiego anche nel mio corso completo theNetworkFormula la differenziazione dei canali pubblicitari è fondamentale sia per le aziende che per i distributori.
Nel 1969 la Federal Trade Commission (FTC) iniziò ad indagare su alcune società, tra cui Amway e Nutrilite.
Le indagini continuarono per diversi anni.
Nel 1972, Amway acquisì Nutrilite.
Quest’ultima ormai si era distaccata dall’accordo di esclusività con Maltinger e Casselberry.
L’acquisizione fu un grande successo per Nutrilite, i fatturati quadruplicano.
Nel 1973, Carl Rohenger, il fondatore della prima azienda al mondo i cui prodotti furono distribuiti secondo il modello del multilevel marketing morì all’età di 86 anni.
Nel 1975 a seguito delle indagini la FTC presentò una denuncia, sostenendo 5 capi d’accusa di violazione della Sezione 5 del Federal Trade Commission Act.
– Il primo capo riguardava il mantenimento del prezzo di rivendita. Si tratta di quella pratica commerciale che vieta ai rivenditori di ridurre i prezzi dei beni al di sotto di un livello minimo stabilito dal produttore.
-Il secondo capo d’accusa sosteneva che Amway ripartiva i clienti tra i distributori e limitava la fonte di approvvigionamento dei distributori nonché i punti vendita al dettaglio attraverso i quali potevano rivendere;
-Il terzo capo d’accusa sosteneva che Amway limitasse la pubblicità dei distributori.
-Il quarto capo riguardava la comunicazione di Amway. L’accusa sosteneva che Amway travisava il fatto che un reddito sostanziale poteva essere ottenuto da aumenti esponenziali del numero di distributori nell’operazione di reclutamento del piano di distribuzione Amway.
In sostanza l’accusa sosteneva che l’azienda stessa incoraggiava i distributori a cercare nuovi distributori piuttosto che nuovi clienti. Era quindi accusata di essere uno schema piramidale.
-Nel quinto punto l’accusa affermava che Amway travisava la redditività del distributore medio in fase di reclutamento, non rivelava le sostanziali spese aziendali coinvolte e l’elevato turnover dei distributori.
Quindi Amway veniva accusata di fare false promesse di guadagno.
Nel 1979, alla sentenza, la FTC dichiarò LEGITTIMO il piano marketing di Amway.
Quindi Amway NON fu dichiara uno schema piramidale.
Infatti…
-Amway non chiedeva una tassa d’ingresso ai nuovi distributori.
-La vendita dei prodotti da parte dei distributori era una condizione necessaria per poter ricevere bonus e provvigioni maturate.
-Sì potevano portare indietro le scorte acquistate in eccesso.
-I prodotti dovevano essere venduti a consumatori finali.
Ma l’azienda dovette fare importanti modifiche.
Inoltre…
Dovette:
-Cessare l’allocazione dei clienti tra i propri distributori;
-Cessare la fissazione dei prezzi al dettaglio
-Cessare di rappresentare in modo fuorviante profitti, guadagni o vendite; e smettere di insinuare risultati diversi dalla media, a meno che non vengano divulgati in modo evidente anche i risultati medi o la percentuale di distributori che effettivamente raggiungono tali cifre.
Vennero aggiunte anche altre 2 regole importanti…
Ogni distributore deve vendere all’ingrosso e/o al dettaglio almeno il 70% della quantità totale di prodotti acquistati durante un dato mese per poter ricevere il bonus dovuto su tutti i prodotti acquistati…
Questa regola serviva per limitare l’accumulo di scorte a qualsiasi livello.
Al fine di ottenere il diritto di guadagnare il bonus di provvigione sul volume di prodotti venduti ai suoi nuovi distributori durante un dato mese, un distributore-sponsor deve effettuare non meno di una vendita al dettaglio ad almeno dieci clienti diversi in quel dato mese e produrre la prova di tali vendite al suo sponsor diretto.
Questa regola rende la vendita al dettaglio una parte essenziale dell’essere un distributore.
Secondo il giudice la regola del riacquisto della merce, la regola del 70% e la regola dei 10 clienti servivano a prevenire le pratiche di costringere i distributori a fare magazzino ed incentivano la vendita al dettaglio.
Ecco perché come spiego in diversi video il parco clienti è fondamentale non solo se vuoi avere un business passivo e stabile, ma viene richiesto anche da parte delle istituzioni vigilanti.
Qui puoi leggere il documento della FTC riguardo alla questione Amway.
Negli anni 80 Amway continuò la sua crescita.
L’azienda era attiva in 20 mercati internazionali.
Ricevette inoltre il Premio del Programma Ambientale delle Nazioni Unite ( United Nations Environment Programme Award) in riconoscimento del suo status di leader nella tutela dell’ambiente.
Nel 1986 ancora guai giudiziari per Amway.
Nel 1986, Amway accettò di pagare una sanzione di 100.000 dollari in un decreto di consenso per aver violato la sentenza del 1979.
Questo perché la società di MLM aveva pubblicato annunci che rappresentavano guadagni dei distributori superiori alla media, senza indicare i risultati medi effettivi o la percentuale di distributori che effettivamente raggiungevano i risultati promossi.
I guadagni medi reali di quel periodo furono inferiori a 100 dollari mensili e la metà dei distributori non otteneva alcun guadagno.
Secondo le autorità vigilanti questi dati andavano comunicati.
A fine anni ’80 Amway iniziò ad operare ufficialmente anche in Italia.
Negli anni ’90 il colosso del network marketing continuò la sua espansione in Cina, in India e in Messico.
Amway nell’era degli e-commerce
A fine anni ’90 internet iniziava a diffondersi sempre di più e prendevano piede i primi siti e-commerce.
Non era però mai stata combinata l’industria della vendita diretta con il commercio elettronico.
Amway fece da pioniera anche in questa avventura.
Nel 1999 lanciò nel Nord America il brand e il sito web “Quixtar” come supporto ai propri distributori.
Con Quixtar Amway introdusse diversi cambiamenti… cambiò il modo in cui viene effettuata la distribuzione nonché i prodotti e i servizi offerti attraverso i negozi partner.
Ogni distributore aveva un numero o link di riferimento sul sito che poteva girare ai propri clienti.
Invece di ordinare un prodotto da un distributore che lo consegna di persona, i clienti Quixtar potevano effettuare ordini online e farsi spedire i prodotti direttamente.
A metà del 2007, tuttavia, Amway annunciò che avrebbero ritirato gradualmente il nome Quixtar, così anche il sito web tornava col nome aziendale “Amway”.
Nel 2007 parte una class action contro Amway da parte di ex distributori
Nel 2007 alcuni ex distributori affermarono che Amway li aveva indotti a investire una somma significativa di denaro nell’acquisto di prodotti e nell’avvio del loro business di vendita diretta, promettendo loro guadagni elevati che non si erano mai materializzati.
Gli ex distributori aprirono una class action.
La class action del 2007 negli Stati Uniti si concluse con un accordo che prevedeva il pagamento da parte di Amway di 56 milioni di dollari ai querelanti e ai loro legali.
È importante notare che tutte le volte in cui Amway è stata coinvolta in casi giudiziari, l’azienda ha continuato ad operare e ha apportato modifiche ai suoi programmi e alle sue pratiche di marketing in risposta alle accuse e alle sfide legali.
L’accordo riguardo alla chiusura della class action includeva anche una clausola secondo la quale nessuna delle parti doveva denigrare l’altra.
La società annunciò di aver intrapreso importanti miglioramenti al fine di evitare in futuro simili episodi.
Tra cui:
• Triplicare gli investimenti nei programmi formativi degli IBO (incaricati indipendenti)
• Ampliare la garanzia di rimborso per includere tutti i prodotti e i materiali di formazione acquistati dai distributori nei primi 90 giorni.
• Raddoppiare il numero di formatori professionisti che insegnano le migliori pratiche aziendali in tutto il paese.
• Siti Web migliorati e altri sforzi per supportare l’opportunità commerciale, aumentare le percentuali di successo degli Imprenditori e proteggere i consumatori da false dichiarazioni.
• Strategie di prezzo riviste per migliorare la propria posizione competitiva.
“Questo accordo è il nostro modo di tentare di chiudere questo capitolo” – disse Rob Zeiger, portavoce di Amway.
Nel 2012 Amway viene nominata l’azienda di vendita diretta numero 1 al mondo.
A poco più di 50 anni dalla sua nascita Amway è stata nominata “L’azienda di vendita diretta numero uno al mondo” secondo Direct Selling News Global 100, un titolo che deteniamo da fino ai giorni nostri.
Qui puoi leggere un elenco completo delle aziende di network marketing in Italia e nel mondo.
Si può davvero guadagnare bene lavorando per Amway?
Abbiamo visto che fino ad oggi Amway è l’azienda di vendita diretta più grande al mondo.
Molte persone però sono ancora scettiche sulle opportunità di guadagno dal network marketing.
Questo accade perchè spesso i networker si concentrano sugli aspetti sbagliati del business.
Ho preparato un breve articolo dove spiego su quali aspetti è meglio concentrarti per guadagnare con Amway.
In questo video invece ti voglio condividere la mia opinione su conviene lavorare con un’azienda storica come Amway e quando è meglio scegliere un’azienda partner più sconosciuta
Bene…
Quali conclusioni possiamo trarre dalla storia prima di Nutrilite e poi di Amway – le 2 aziende che hanno creato la storia del network marketing?
Ti voglio esporre quelle che sono le mie considerazioni personali…
Il Multi Level Marketing (Network Marketing) è un modello di business completamente legale

Abbiamo visto che nel corso del tempo Amway ha subito diverse accuse ed investigazioni.
Ha pagato laddove ha sbagliato e ha fatto le modifiche richieste – cosa che ha solo migliorato le condizioni dell’intero settore.
Nonostante i casi giudiziari, il modello di business del network marketing non è mai cambiato nelle sue fondamenta da 80 anni.
Tieni in mente inoltre che ricevere multe è abbastanza ordinario per le società di determinate dimensioni.
Meta (Facebook) Google e Amazon per citarne alcune sono state soggette a indagini e multe in diverse giurisdizioni per una serie di questioni, tra cui pratiche anticoncorrenziali, violazioni della privacy dei dati dei consumatori, problemi di sicurezza sul lavoro ecc.. ecc…
Quindi quando qualcuno prova a paragonare l’MLM ai sistemi ponzi e ad altri sistemi finanziari illegali fagli leggere questo articolo.
Il modello di business del multilevel marketing è completamente legale nella maggior parte dei paesi del mondo.
Siamo in un settore legale, ma non ti devi mai scordare che si cammina sul filo di un rasoio
Abbiamo visto che Amway è stata diverse volte accusata di operare come schema piramidale.
E’ vero che Amway non è stata mai dichiarata ufficialmente schema piramidale, ma le istituzioni hanno riconosciuto che sarebbe molto facile che ciò avvenisse.
Vendere un prodotto non è garanzia di legalità.
Come spiego in questo articolo, quello che preoccupa le autorità vigilanti è come viene generato il fatturato aziendale.
Ecco che negli Stati Uniti sono state fissate quelle regole di cui abbiamo accennato poco prima.
La regola del “70%” e quella dei “10 clienti” servono a garantire che i prodotti saranno venduti a consumatori finali.
Le autorità non vogliono che l’obiettivo principale di un’azienda sia diffondere il modo in cui i membri possono diventare ricchi cercando altri distributori.
Dubito però che sempre tutte le aziende in tutti i periodi dell’anno rispettano i criteri suggeriti dalle autorità.
Infatti non tutte le aziende sono così monitorate come lo è Amway, Herbalife e le altre che sono nella classifica delle top 10.
E in futuro i controlli potrebbero diventare più frequenti e coinvolgere più paesi.
Quindi se noti che nella tua azienda di network marketing l’obiettivo principale è diffondere il modo in cui i membri possono diventare ricchi reclutando altri membri… allarme ROSSO.
Nota Bene!
Veicolare un prodotto o servizio non è sufficiente per considerarsi “puliti”. E’ importante a chi viene venduto il prodotto/servizio.
Se il fatturato aziendale è generato per la maggior parte dall’entrata di nuovi distributori, probabilmente le autorità interpreteranno tale attività come schema piramidale.
La passione per il prodotto è fondamentale, ma non basta
Avere una grande passione verso il prodotto che si vuole distribuire è uno dei requisiti fondamentali per crescere in questa attività.
E’ estremamente difficile essere disciplinati se non amiamo quello che facciamo e allora anche i piccoli ostacoli sembreranno insormontabili.
Carl Rehnborg amava il suo prodotto, ma ad un certo punto si accorse che il prodotto non si sarebbe venduto da solo, anche se realmente d’aiuto alla gente.
Il fondatore di Nutrilite capì che era necessario formarsi in materia di marketing e vendita.
Molti networker questo non lo comprendono. Pensano che il loro prodotto si venderà magicamente da solo.
Questo era raro che accadesse 50 anni fa quando c’era molta meno concorrenza, figuriamoci ai giorni nostri.
Ecco che nel corso completo >>theNetworkFormula aiuto i network ad acquisire tutte le abilità necessarie per promuovere correttamente la propria attività.
Se ci hai fatto caso la formazione è stato un momento cruciale per il destino dell’azienda di Carl.
Se egli non avesse fatto il corso di vendita di Dale Carnegie non avrebbe mai conosciuto gli esperti di vendita Casselberry e socio.
Il resto, come abbiamo visto, è storia.
Gli interessi dei diversi soggetti coinvolti nell’industria del MLM possono divergere

Non può passare inosservato il fatto che Amway è stata fondata da due ex distributori Nutrilite.
Episodi simili sono successi sono frequenti nel mondo del Network Marketing.
Anche ai giorni nostri accade che alcuni leader, per vari motivi, decidono di cambiare azienda portandosi dietro buona parte del team.
Ecco perché le aziende nutrono timore nei confronti di quei leader che diventano troppo influenti.
Succede un po’ come nel mondo militare. Molti soldati nel corso della storia si sono affezionati di più al loro generale che al capo sovrano e questo ha favorito i colpi di stato.
Ecco spiegato il motivo per cui le formazioni aziendali che riguardano i prodotti sono di buon livello, ma quelle che riguardano la costruzione del business sono mediocri ed arretrate.
Le aziende di network marketing non sono incentivate a creare dei leader.
Preferiscono avere un’organizzazione formata da tanti piccoli distributori piuttosto che pochi grandi leader.
Bada bene che questa non è un’accusa nei confronti delle aziende. Come dicevo poco fa gli interessi dei diversi soggetti coinvolti nel network marketing possono divergere.
In questo non c’è nulla di male, basta esserne consapevoli e di conseguenza cercare di trarre il meglio dal settore a seconda di quella che è la tua situazione attuale.
Se per esempio sei un networker alle prime armi o hai già un discreto successo ma i risultati sono ancora instabili… la formazione >>theNetworkFormula è molto più adatta alla tua situazione rispetto alla maggior parte delle formazioni business aziendali.
Questo perché ti posso insegnare il mestiere del network marketing senza doverti legare ad un prodotto o azienda specifica.
Le abilità che acquisirai le potrai applicare a prescindere dell’azienda con cui collabori o collaborerai in futuro.
Bene, siamo arrivati alla fine dell’articolo.
Mi piacerebbe sapere cosa ti ha ispirato di più dalla storia di Nutrilite e Amway?
Quali lezioni sei riuscito a trarre?
Aspetto un tuo commento.
Un caro saluto,
Peter



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