
Il Network Marketing sarà sempre legale?
Le opinioni negative sul network marketing non sono di certo una novità.
Ultimamente però sento e leggo commenti su questo settore decisamente estremi…
Del tipo che il network marketing dovrebbe essere addirittura vietato come modello di business.
Ci sono anche alcuni movimenti in America che si battono affinchè ciò avvenga.
Chi sostiene tali movimenti non fa alcuna distinzione tra schemi piramidali, schemi ponzi e aziende legittime di Network Marketing.
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Infatti, per fortuna, noi sappiamo che il Network Marketing attualmente è un modello di business legale.
Cioè la legge non vieta ad un’azienda di veicolare i propri prodotti tramite distributori indipendenti (in Italia inquadrati come incaricati alla vendita diretta), i quali oltre a trovare dei clienti possono affiliare altri distributori e guadagnare dalle reti sottostanti.
Da cui deriva anche il nome “Multilevel Marketing”, poiché un distributore può guadagnare su molteplici livelli di fatturato.
Detta in breve… il distributore può generare sia provvigioni dirette che indirette.
Quindi ripetiamo, per fortuna, in Italia e in altri paesi l’attività di Network Marketing è regolamentata per legge.
In questo modo riusciamo a distinguere un’azienda che opera in modo legale da un’azienda che si nasconde dietro il nome “network marketing”, ma è di fatto uno schema piramidale o schema ponzi.
Dimmi come viene generato il tuo fatturato…
Una delle caratteristiche più importanti (ma non l’unica) che distingue un’azienda di network marketing legale da uno schema ponzi è il modo in cui viene generato il fatturato aziendale.
Fai attenzione a questo punto…
Il fatturato aziendale generato dal consumo degli stessi distributori (o per l’acquisto del kit o per via dell’autoconsumo mensile) è una delle metriche usate per capire se un’azienda opera come schema piramidale.
Un esagerato fatturato generato dal consumo degli distributori indica che l’azienda non ha interesse a vendere il prodotto a clienti finali, ma preferisce cercare nuovi distributori a cui vendere “lo starter kit”, promettendo il sogno di diventare ricchi.
E questo è il classico modo in cui operano gli schemi piramidali.
Quindi se qualche leader della tua azienda ti dice…
“Non devi vendere ai clienti, ma devi concentrarti a cercare distributori perchè così crescerai più velocemente…”
ALLARME ROSSO!
Se tutti seguissero questo consiglio, il fatturato dell’azienda X non sarebbe generato da clienti puri, ma da distributori, ovvero incaricati alla vendita.
E non a caso molte aziende nel corso del tempo sono state multate per questo motivo.
Per alcune aziende più giovani e piccole queste multe possono avere un impatto importante, ma per altre che sono storiche e strutturate le sanzioni non sembrano influire molto.
Quindi molte aziende di Network Marketing preferiscono patteggiare e pagare le multe piuttosto che rinunciare ad un certo modus operandi.
Cambiano poi giusto un po’ la forma del piano marketing, ma trovano sempre un modo più o meno nascosto per incentivare il reclutamento a scapito della vendita ai clienti.
Le autorità vigilanti se ne accorgono di nuovo dopo qualche anno e il gioco da cane e gatto continua.
Ma sarà sempre così?
Come ti dicevo all’inizio dell’email, nell’era dei social network, il malcontento popolare è molto facile che si trasformi in movimento che faccia pressione su associazioni e governi.
-Se si va avanti con questa mania dell’ignorare il parco clienti…
-Se non si imparare a vendere il prodotto…
-Se si continua a cercare prevalentemente distributori ai quali vendere il sogno di diventare ricchi accompagnato dallo starter kit…
Il network marketing così come lo conosciamo oggi potrebbe diventare ILLEGALE.
Non ti preoccupare per le aziende. Loro un modo per andare avanti lo troveranno.
Ma potrebbe sparire tutto l’elemento del “Multi Level”, e di conseguenza la leva della tua crescita nel piano marketing e buona parte delle provvigioni indirette.
Il rischio c’è ed è reale.
Per questo motivo io ho deciso con il mio operato e con il percorso completo
>>theNetworkFormula di incoraggiare solo metodi che portano ad una sana realizzazione professionale.
Chi impara a lavorare come insegno nel corso non ha bisogno di fare false promesse e di cercare disperatamente nuovi distributori per poi costringerli all’autoconsumo.
Non solo salveremo l’intero settore, ma quando imparerai ad operare in modo professionale ed elegante, saranno i clienti e i potenziali distributori a voler collaborare con te.
Un caro saluto,
Peter


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