
L’ospite di questa puntata è la networker professionista Beatrice Sebe.
Beatrice si è avvicinata al mondo del network marketing come semplice consumatrice ed è attualmente la №1 nell’azienda di network marketing per cui collabora.
In questo episodio scoprirai…
- L’errore principale che si commette nel primo anno di attività
- Quali sono le abitudini fondamentali che hanno permesso a Beatrice Sebe di avere successo nel network
- Come il network marketing ha stravolta la vita a Beatrice
- Come si diventa la №1 nel giro di pochi anni
E molto, molto altro… Buon ascolto!
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-Versione scritta dell’intervista con Beatrice Sebe-
Peter Valchev: Eccoci, eccoci qua in questa intervista. Oggi ho il piacere di intervistare Beatrice. Sede Beatrice è attualmente la numero uno nella sua azienda di network marketing, quindi è davvero un grandissimo piacere ascoltarla oggi, sentire e ricevere i consigli da lei e conoscere tutta la sua storia.
Grazie ancora, Beatrice, per aver accettato l’invito.
Beatrice Sebe: Ringrazio voi perché mi avete invitato. È veramente un onore, grazie, grazie, grazie.
Peter Valchev: Partiamo subito, Beatrice, dalla prima domanda, una delle più importanti: chi eri tu prima di intraprendere questo percorso?
Beatrice: Una barista. Ho conosciuto questa azienda circa tre anni fa. Facevo la barista e, giustamente, sono rimasta incinta.
Dopo il parto, mi sono ritrovata con qualche chilo di troppo e mi sono imbattuta in un post su Facebook, un “prima e dopo” della mia sponsor. Mi ha incuriosito perché, stando a casa con la bambina, non lavorando più e avendo i chili di troppo, mi sentivo frustrata.
Così ho deciso di chiedere aiuto per eliminare quei chili, ma poi ho scoperto un mondo tutto diverso.
Ho trovato un ambiente in cui mi sentivo importante di nuovo, un mondo in cui potevo essere utile a qualcuno e, soprattutto, ho scoperto un modo per guadagnare da casa.
Sarebbe arrivato il momento di dover mandare la bambina al nido o assumere una baby-sitter, ma avevamo bisogno di soldi in casa.
Come tante mamme, ho preferito instaurare questo tipo di lavoro, così da dedicare più tempo a mia figlia.
Peter Valchev: Quindi sei partita, possiamo dire, come cliente, corretto?
Beatrice Sebe: Sì, esatto. Sono partita da cliente e ci sono voluti circa sei mesi per capire bene questo tipo di lavoro.
All’inizio mi chiedevo: “Devo vendere dei prodotti? Non sono capace, non ho mai venduto niente a nessuno.” Avevo una sorta di vergogna nel mettere un prodotto sul mio profilo e cercare di venderlo.
Ma quando ho visto che il prodotto funzionava su di me, ho pensato: “Quante persone sono nelle stesse condizioni?” Ero in gruppi di mamme, tutte che lottavano con i chili di troppo, e ho capito che potevo essere d’aiuto anche per loro.
Peter Valchev: Hai quindi iniziato con il prodotto senza pensare di guadagnare, giusto? Poi, ad un certo punto, hai deciso di intraprendere il percorso business. C’è stato un momento in cui hai capito che questa attività poteva davvero cambiare la tua vita anche da un altro punto di vista?
Beatrice: Sì, ho capito l’attività quando sono andata al mio primo evento. La mia sponsor mi aveva invitato a un evento qui vicino a Roma.
Ho detto: “Vabbè, ci vado.” E lì ho veramente capito che poteva diventare il lavoro della mia vita. Ho visto tante persone che avevano cambiato la loro vita grazie a questa azienda.
C’era persino una ragazza che, come me, faceva la barista, ed era diventata diamante dell’azienda. E allora mi sono detta: “Se ce l’ha fatta lei, perché non posso farcela anche io?”
Peter Valchev: Pensi che in qualche modo l’essere stata una barista ti abbia dato un vantaggio in questa attività?
Beatrice Sebe: Non penso tanto, ti dico la verità. Sì, stavo a contatto con il pubblico, ma è un lavoro completamente diverso.
Qui si tratta di capire cosa vuoi fare: vendere o creare una struttura. Io ho capito subito che, per cambiare la mia vita e quella degli altri, dovevo arrivare a più persone possibili attraverso l’opportunità, non solo il prodotto.
Le persone, più che comprare, vogliono guadagnare. E quindi mi sono concentrata sulla costruzione di reti.
Peter Valchev: Quindi, hai capito subito che dovevi concentrarti più sulla costruzione di reti piuttosto che sulla vendita del prodotto. C’è stato un momento in cui hai avuto dei dubbi su questa attività o in cui hai pensato di mollare tutto?
Beatrice Sebe: Sinceramente, no. Quando ho partecipato al primo evento, ho capito che ce l’avrei fatta e che questa attività era per me. Ho deciso di dare il massimo e, mese dopo mese, il mio fatturato è sempre cresciuto.
Non ho mai avuto momenti bui, perché sono sempre stata concentrata al 100%. Se lavori con costanza e dedizione, i risultati arrivano e, una volta che iniziano ad arrivare, ti danno l’energia per continuare.
È una sorta di ciclo: i risultati motivano il team, che a sua volta ti dà ancora più carica.
Peter Valchev: Hai detto che sei partita come barista e ora hai un team internazionale. Come riesci a gestire tutto, considerando che lavori con persone di diversi paesi e lingue?
Beatrice Sebe: La mia fortuna è che parliamo quasi tutti la stessa lingua. Sì, ho persone anche di altre nazionalità, ma i principali team parlano rumeno o italiano
. Quando ho iniziato a costruire il team in Spagna, per esempio, ho trovato un pilastro in loco, una persona di fiducia che potesse essere il mio punto di riferimento in quel mercato.
È fondamentale trovare questi pilastri, perché non puoi fare tutto da sola.
Costruisci il tuo business con le persone giuste e poi tutto diventa più semplice.
Peter Valchev: Secondo te, per crescere nel network marketing, è più importante essere veloci o costanti?
Beatrice Sebe: Veloci, assolutamente. La velocità ti permette di ottenere risultati rapidamente e, soprattutto, di guadagnare di più. Se sei lento, magari arrivi lo stesso agli obiettivi, ma ci metti molto di più e il guadagno sarà diverso. Avere costanza è importante, ma se vuoi davvero fare la differenza e costruire qualcosa di grande, devi essere veloce.
Peter Valchev: E la velocità, secondo te, influenza anche la costanza?
Beatrice Sebe: Sì, perché più ottieni risultati velocemente, più sei motivato a continuare. Se vedi che le cose stanno andando bene, la costanza viene da sé.
Al contrario, se vai piano, rischi di demotivarti lungo il percorso. Io penso che chi ha grandi ambizioni debba correre.
Peter Valchev: Hai mai avuto difficoltà nel mantenere una routine costante, visto che adesso lavori da casa e non hai più un capo che ti controlla?
Beatrice: No, mai. Ho sempre saputo che per ottenere risultati dovevo seguire una routine precisa.
Mi alzo la mattina e faccio almeno quattro post sui social, poi entro la sera devo aver parlato con almeno due persone nuove, sia che si tratti del prodotto che dell’attività. Se non fai queste azioni quotidiane, è come non andare al lavoro.
Ho capito subito che, per raggiungere i miei obiettivi, dovevo essere il mio stesso capo e darmi ordini.
Peter Valchev: C’è stato un momento in cui hai trovato delle difficoltà o in cui hai pensato di mollare?
Beatrice Sebe: Non ho mai pensato di mollare. Nonostante le difficoltà, ho sempre mantenuto la motivazione alta. I risultati sono sempre cresciuti, e questo mi ha permesso di andare avanti senza dubbi.
Ogni piccolo successo alimenta il successivo, e questo è stato fondamentale per mantenere alta l’energia.
Peter Valchev: Qual è stato l’errore principale che hai commesso all’inizio della tua carriera e che magari ha rallentato il tuo percorso?
Beatrice Sebe: Il primo anno ho fatto tanti errori, soprattutto nel credere troppo nelle persone. Ogni persona che entrava nell’attività per me era un diamante, e perdevo tanto tempo a spronarli.
Ma ho capito che non importa quanto credi tu nel loro potenziale: quello che conta è quanto loro credono in sé stessi e nei loro obiettivi.
Ho perso tempo cercando di motivare persone che non avevano un “perché” forte.
Quando l’ho capito, ho cambiato strategia: ho smesso di parlare e ho iniziato a chiedere i fatti. Da quel momento, tutto è cambiato.
Peter Valchev: Quindi, hai imparato a lasciar correre e a concentrarti su chi è veramente determinato a fare il salto, giusto?
Beatrice Sebe: Esattamente. Ho capito che non posso convincere nessuno a voler cambiare la propria vita.
Devono essere loro a trovare il loro “perché”, e quando lo fanno, allora sono pronti a fare i sacrifici necessari per avere successo.
Quando ho smesso di perdere tempo con chi non era motivato e ho cercato persone più determinate, il mio business è cresciuto enormemente.
Peter Valchev: C’è un errore che vedi fare spesso dai nuovi networker?
Beatrice Sebe: Sì, il più grande errore è quello di non credere abbastanza in sé stessi o di dedicare troppo tempo a persone che non hanno il loro perché. Io dico sempre ai membri del mio team: “Non perdere tempo con chi non ha una motivazione forte.”
Se qualcuno non è pronto a fare ciò che è necessario, devi andare avanti e trovare chi lo è.
Peter Valchev: Infine, Beatrice, qual è il tuo libro preferito, quello che consigli a chi vuole intraprendere un percorso simile al tuo?
Beatrice: Il mio libro preferito è “I miei pensieri fissi“ di Napoleon Hill. Questo libro ti insegna che, per avere successo, devi bruciare tutte le navi e andare avanti senza mai guardare indietro. È una lettura fondamentale per chiunque voglia avere successo, soprattutto nel network marketing.
Peter Valchev: Hai citato il libro “I miei pensieri fissi“, e immagino che ti abbia ispirato molto. C’è un film o un’altra fonte che ti ha dato la carica o ti ha influenzato nel tuo percorso?
Beatrice: Sì, in realtà c’è. Quando sono entrata in questa attività, il film che mi ha colpito di più è stato “Il primo milione”.
Anche se ho guadagnato solo 75 euro al mio primo mese, quel film mi ha fatto capire che la determinazione paga sempre.
Il mio entusiasmo ha motivato le prime persone che ho sponsorizzato, e alcune di loro sono oggi dei diamanti nell’azienda. Ricordo che all’inizio dicevo: “Ragazzi, tra tre anni saremo in cima!” Anche se guadagnavo solo 75 euro, ci credevo davvero. Loro hanno creduto nel mio entusiasmo più che nei miei risultati iniziali.
Peter Valchev: È incredibile come l’entusiasmo possa trascinare le persone anche più dei numeri! Ultimissima domanda, Beatrice: quali sono i sacrifici che bisogna fare, soprattutto all’inizio, per avere successo nel network marketing?
Beatrice: I sacrifici sono tanti, soprattutto all’inizio.
Devi dare il 100%, non ci sono scuse. Devi parlare con la tua famiglia, spiegare loro che stai iniziando un’attività e che hai bisogno del loro supporto, perché dovrai investire tanto tempo.
Magari ti sveglierai presto la mattina per organizzare tutto, preparare i bambini, e poi passerai il resto della giornata a lavorare al telefono o sui social. Il primo anno è stato durissimo: andavo a dormire alle 3 di notte, lavoravo in continuazione, anche mentre allattavo la mia bambina. Ero sempre al telefono, non mollavo mai.
Non ho partecipato alle feste, ai sabati e alle domeniche con gli amici. Ho rinunciato a tutto perché sapevo che stavo costruendo qualcosa di grande.
Peter Valchev: Questo è un grande messaggio, Beatrice. Ci vuole tanta dedizione e sacrificio, ma i risultati parlano chiaro. Quale consiglio daresti a chi sta pensando di intraprendere questa carriera?
Beatrice: Il mio consiglio è di non lasciarsi scappare l’opportunità.
Quando qualcuno ti offre un’opportunità come questa, prendila al volo e metti tutto te stesso. Io sono partita da cliente e guardami oggi: la mia vita è cambiata radicalmente.
Non c’è niente da perdere, puoi solo guadagnare.
Al massimo, se non fa per te, potrai dire: “Ci ho provato.” Ma almeno ci avrai provato, e questo è fondamentale.
Peter Valchev: Grazie mille, Beatrice, per questa intervista strepitosa. Sono sicuro che aiuterà tantissime persone. Se qualcuno volesse rimanere in contatto con te, come può fare?
Beatrice: Grazie a te! Mi possono trovare su Facebook, lì sono sempre disponibile.
Peter Valchev: Perfetto, metterò tutti i tuoi contatti nelle note dell’intervista. Grazie ancora, Beatrice, per il tempo che ci hai dedicato. Un abbraccio e a presto!
Beatrice: Grazie mille, è stato un piacere!


