Il 4 novembre 2025 Oriflame ha annunciato di aver concluso un accordo con oltre il 90% dei suoi obbligazionisti e finanziatori per una ricapitalizzazione complessiva.
Questo accordo prevede una riduzione del debito di circa 550 milioni di euro.
A marzo del 2025 aveva già ricevuto un’iniezione di capitale di 50 milioni di euro.
Cosa sta succedendo a Oriflame? Te lo spiego anche se non sei pratico di finanza ed economia…
Ristrutturazione del debito vuol dire che l’azienda non riusciva più a rimborsare ciò che doveva.
Oriflame aveva troppi debiti e rischiava difficoltà finanziarie.
Per sistemare la situazione, l’azienda ha negoziato con quasi tutti i suoi creditori (cioè le persone e le istituzioni a cui deve soldi).
Hanno trovato un accordo che prevede due cose importanti:
1. Taglio del debito di circa 550 milioni di euro: in pratica, ai creditori verrà restituito meno rispetto al totale iniziale, così l’azienda potrà respirare e continuare a operare.
2. A marzo erano già stati aggiunti 50 milioni di euro di nuovi investimenti per rafforzare l’azienda.
In poche parole…
Oriflame ha convinto la quasi totalità dei suoi finanziatori a ridurre drasticamente i debiti e a sostenerla con nuovi soldi, così da evitare problemi e poter andare avanti in modo più solido.
Cosa ha dichiarato la società Oriflame?
“Sebbene la società stia affrontando incertezze circa la sua capacità di continuare a operare come azienda in funzionamento a causa dei risultati difficili dell’azienda negli ultimi due anni e della liquidità, il management ritiene che tali incertezze saranno affrontate dalla ricapitalizzazione e dalle misure adottate per promuovere una performance aziendale positiva.”
Da inizio anno, il fatturato del 2025 è diminuito del 7%, attestandosi a 464,5 milioni di dollari.
La società ha chiuso il trimestre con un saldo di cassa di 38 milioni di dollari, in calo rispetto ai 57,3 milioni di dollari di inizio trimestre.
Le sanzioni alla Russia che hanno aggravato la crisi
La Russia per anni era uno dei principali mercati per Oriflame, e le vendite lì rappresentavano una parte rilevante del fatturato complessivo.
Dopo l’invasione e le sanzioni, Oriflame ha annunciato la sospensione degli investimenti, del marketing e delle attività di vendita online per i clienti finali in Russia.
Un altro campanello d’allarme
Rothschild & Co. e Carnegie Investment Bank AB stanno assistendo gli obbligazionisti in merito all’operazione.
Gli obbligazionisti sono le persone o istituzioni che hanno prestato soldi a Oriflame comprando le sue obbligazioni.
Visto che l’operazione riguarda proprio i loro soldi (riduzione del debito, cambio delle condizioni, ecc.), hanno bisogno di esperti che li aiutino a capire se l’accordo è buono e cosa devono fare.
Se banche d’investimento come Rothschild & Co. e Carnegie Investment Bank AB hanno consigliato agli obbligazionisti di rinunciare a una parte del loro credito, significa una cosa molto semplice:
senza questo sacrificio Oriflame avrebbe rischiato seriamente di non farcela, con la conseguenza che gli stessi obbligazionisti avrebbero potuto non recuperare nulla.
In altre parole, la riduzione del debito non è stata proposta come scelta ideale, ma come l’unica alternativa realistica per evitare uno scenario peggiore, sia per l’azienda sia per chi le ha prestato i soldi.
Oriflame non è stata a guardare
Sempre il 4 novembre, Oriflame ha annunciato la nomina di Robert Bensoussan a Presidente di Oriflame Holding Limited e Oriflame Investment Holding PLC.
La sua nomina entrerà in vigore dalla data di completamento dell’operazione di ricapitalizzazione, prevista per la fine dell’anno.
Bensoussan vanta una significativa esperienza nell’espansione e nella riorganizzazione di marchi di consumo premium, in particolare come CEO di Jimmy Choo, dove ha guidato una rapida espansione internazionale, e come Presidente di Feelunique.com, fino alla sua vendita a Sephora.
Nel corso della sua carriera, ha anche ricoperto il ruolo di membro di diversi consigli di amministrazione, sia di società quotate che private, come Interparfums (Nasdaq: IPAR) e Lululemon (Nasdaq: LULU).
La sua vasta esperienza e competenza saranno estremamente preziose per il successo a lungo termine dell’azienda.
Biografia di Robert Bensoussan
Fonte:
https://corporate.oriflame.com/news/oriflame-appoints-robert-bensoussan-as-chairman/
Non dobbiamo sottovalutare la forza e l’esperienza di Oriflame
Oriflame è nata nel 1967 e gode di un’esperienza di 58 anni.
Le vere aziende, quelle con storia e fondamenta solide, attraversano inevitabilmente crisi importanti.
È proprio la capacità di superarle che ne determina la forza e la longevità.
Oriflame ha già superato cambiamenti economici, mode, concorrenza e rivoluzioni di mercato in oltre cinquant’anni.
Se l’azienda punterà sull’innovazione potrà recuperare fiducia, competitività e slancio sul mercato.
E se la guerra in Ucraina dovesse finalmente concludersi, molte delle pressioni che hanno pesato sull’azienda potrebbero allentarsi, aprendo la strada a una vera rinascita.
Mi auguro davvero che questa operazione possa dare a Oriflame la stabilità necessaria per ripartire e tornare a crescere con solidità.
Record per InCruises
A fine ottobre l’azienda inCruises ha annunciato che settembre è stato uno dei mesi più intensi nella storia dell’azienda per quanto riguarda le iscrizioni di nuovi partner, accogliendo 7.494 nuovi partner.
Un’altra notizia…
In occasione dell’evento All Stars of the Sea, a bordo della MSC Seaview, inCruises ha ricevuto i premi Best MSC Yacht Club Producer 2025 e FIT Over the Top Producer 2025.
Questi premi riconoscono la posizione di vertice di inCruises nelle vendite per l’esperienza di crociera di lusso esclusiva di MSC, denominata Yacht Club, e il suo ruolo di primo piano nel generare le vendite complessive più elevate per MSC Crociere nel 2025 nei nuovi mercati emergenti.
“La nostra partnership con MSC Crociere continua a essere un elemento fondamentale per realizzare la nostra missione: offrire il piacere della crociera ai nostri soci in tutto il mondo”, ha dichiarato Anthony Varvaro, Chief Operations Officer e Chief Financial Officer di inGroup International.
“Siamo grati per questo riconoscimento, che appartiene davvero ai nostri Partner che continuano a ispirare i soci a scoprire il mondo. Non vediamo l’ora di ampliare ulteriormente la nostra collaborazione con MSC”.
Quindi buone notizie in generale per inCruises, ma mi sarebbe anche piaciuto avere notizie ufficiali sull’aumento dei clienti finali e non solo dei nuovi partner.
Ricordo che, come ho già detto decine di volte, un’attività di network per crescere in modo sostenibile deve sempre avere un maggior numero di clienti rispetto ai partner.
Oltre al fatto che è anche uno dei criteri con cui le autorità vigilanti valutano se un’azienda opera in modo piramidale.
Nuove sedi per PM International
Ad ottobre 2025 PM-International ha inaugurato ufficialmente la sua nuova sede centrale Asia-Pacifico a Singapore con una cerimonia di taglio del nastro.
L’azienda ha iniziato a espandersi nella regione Asia-Pacifico nel 2012, aprendo una filiale in Malesia.
Nel 2015 ha inaugurato la sua prima sede centrale APAC a Singapore.
Da allora, l’azienda afferma che i suoi ricavi sono aumentati esponenzialmente, con una crescita media delle vendite del 50,6% all’anno dal 2015 al 2024.
A novembre 2025 PM-International ha celebrato l’inaugurazione ufficiale della sua nuova sede centrale americana a Sarasota, in Florida, con una cerimonia di taglio del nastro. Sarasota è ora uno dei centri continentali della rete di PM-International, che comprende già la sede centrale Asia-Pacifico a Singapore, la sede centrale europea a Spira, in Germania, e la sede centrale internazionale a Schengen, in Lussemburgo.
La nuova struttura servirà partner e clienti in Nord, Centro e Sud America.
La nuova struttura di 4.600 metri quadrati combina tecnologia, uffici e un laboratorio interno di collaudo e controllo qualità, fungendo da polo strategico, produttivo e logistico per l’intero continente americano.
La struttura rappresenta un investimento di 22 milioni di dollari ed è nella prima di quattro fasi di costruzione, con un potenziale di crescita fino a 500 milioni di dollari di vendite al dettaglio all’anno.


